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BANG BANG
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Messaggio Re: BANG BANG 
 
Già, e sono presenti entrambi gli aspetti e direi pure non a caso. Chi confeziona false notizie oggi lo fa tranquillamente alla luce del sole. non si configurano dei reati, Tony? (quando avrai tempo... mi piacerebbe capire perchè) che so falso, falso ideologico, a mezzo stampa, procurato allarme?
Le fake news e i social dove queste vengono diffuse e poi l'effetto monitorato,  sono funzionali chi ha interesse a che ci si perda in  un marasma pseudoinformativo e non si creda piu a nulla, la famosa distrazione di massa.

Siamo sepolti fa una valanga di informazioni che è scambiata per conoscenza, la quantità per l'abbondanza e l'agiatezza per la felicità. [Tom Waits]

Se poi le prime sono mezze false....
 




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Messaggio Re: BANG BANG 
 
beh si! divulgare false informazioni può configurare il reato di procurato allarme o altre fattispecie che certamente mi sfuggono. I reati di falso sono veriegati ma quelli più gravi e noti sono il falso ideologico e materiale ma si tratti di c.d. reati "propri" nel senso che li può commettere solo un pubblico ufficiale ma esiste la possibilità per il "non pubblico ufficiale" di concorrere in un reato proprio e, per l'effetto subire la medesima imputazione. I reati di falso sono posti a tutela dell'affidamento ingenerato da certi atti e/o soggetti, non credo che i giornalisti possano essere collocati nell'alveo dei Pubblici Ufficiali ne i privati cittadini che "raccontano balle" in quanto tali. L'ipotesi del procurato allarme attraverso la divulgazione di notizie false, nel contesti di cui stiamo discutendo, è interessante ma, ritengo che ci debba essere una certa sistematicità nella divulgazione e che sia rinvenibile in questa condotta il c.d. "dolo specifico" cioè la coscienza e volontà di ingenerare una specifica paura in un determinato ambito che potrebbe dover essere chiamante circoscritto, non tanto nelle dimensioni, quanto negli effetti. per intenderci, se dico che il numero delle rapine è raddoppiato nell'ultimo anno, certamente ingenero una paura che può indurre comportamenti pericolosi nella collettività, e qui, certamente ricadiamo nell'ipotesi di "procurato allarme".
Se invece mando in onda quotidianamente nei tg le notizie che riportano fatti realmente accaduti, non dico nulla che non sia vero, quindi non mento, ma l'effetto di indurre nella collettività una paura non sorretta da un dato statistico che mostri un aumento della pericolosità di certe condotte, ci si rende conto che l'effetto dell'allarme sociale è altrettanto importante ma non sono state dette menzogne, semplicemente si è fatto leva sulla potenza del mezzo di divulgazione.
Insomma è tutt'altro che semplice convincere un Tribunale il fatto che ci sia dietro certi palinsesti televisivi una precisa finalità "politica". ma non escludo che ci si possa fare una scommessa sopra.
 




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Messaggio Re: BANG BANG 
 
CavalloGoloso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
kakilandian ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Tony, dove sei finito? contavo sulla tua spiegazione. Aggiungo una riflessione:

In texas il procuratore dopo la strage in chiesa ha auspicato che la gente vada a messa armata in modo da potersi difendere  
Siccome su 26 vittime, 14 erano bambini, dovranno immagino dare loro dei giocattoli-armi? finti giochi, in modo da non turbare il loro equilibrio psichico, che al bisogno dventano strumenti mortali? di difesa eh s'intende
Mah, poi si sa come fanno i bambini, nel loro mondo senza regole sono spietati e le userebbero per qualche futile motivo .... loro.
Gli "adulti"  anche senza.

Da noi è diverso, in chiesa non si spara (proiettili quantomeno) ma nelle case private i letti con scomparti segreti vanno sempre piu di moda, casomai dovesse entrare il birbaccione (cit. Sordi).
Ma mi chiedo: visto che l'omicidio che più in italia dobbiamo temere è quello della donna da parte del compagno potrebbe anche essere che:.  "cosa ti serve proprio adesso tenere una mano dentro quello scomparto, cara? ... non farci caso e continua, se ne sentono tante al giorno d'oggi"
l'accoppiamento con la persona armata è una questione di sesso "protetto" e di libertà personale!  


Ho qualche difficoltà a collegarmi, tempi e pensieri vari mi trattengono! poi dimentico! ho la sensazione che il mio cervello cerchi di proteggersi dalle aggressioni dei miei pensieri non buoni!
La famiglia diventa sempre più un ricettacolo di negatività, una sorta di campo magnetico che raccoglie le scorie di un mondo sempre più confuso!
che sia il prezzo che ogni società deve pagare per procedere verso la piena parità di genere o che sia sono una questione di divulgazione delle informazioni sempre più puntuale (un tempo accadevano misfatti di cui non si sapeva nulla, oggi il
Citazione:
rischio culturale è che si sappia di misfatti mai accaduti
) non saprei!!


Almeno se mettessero il bollino rosso su telegiornale ,,,
 




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Sono d'accordo sulla tua analisi ,però mi dà fastidio il fatto che poi leggi tra le righe qualche parola di scherno per volersi rifare della loro ignoranza.

BlackBombay
 
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Messaggio Re: BANG BANG 
 
La menzogna è sempre stato uno strumento utilizzato in molti ambiti. Semplice ed efficace non costa molto e produce sciagure ben maggiori di una bomba atomica.
Pensate che il grande Manzoni sull'argomento scrisse "Storia Della Colonna Infame" per declinare gli effetti della menzogna quando si accompagnano all'ignoranza, al pregiudizio e alla paura. L'opera parla di un "fatto giudiziario" ma i il ragionamento può essere riprodotto in scala sociologica per comprendere quanto la divulgazione di un fatto non vero, sopratutto quando a metterla in atto è un soggetto (i Media tradizionali) ritenuto ontologicamente credibile, possa influenzare l'opinione pubblica o radicare convinzioni fondate, invece su nulla.
Vi racconto un episodio del mio paese, posto che ha prodotto una collettività indolente e sarcastica ma anche dotata di un'inventiva raffinata non comune.
Ebbene c'era un farmacista che all'inizio della giornata, aprendo la bottega, raccontava una qualunque cazzata il primo avventore del suo esercizio e, poi aspettava, segnando scrupolosamente il numero dei clienti che transitavano presso di lui fino a quando quella stessa informazione, che egli aveva scagliato come un sasso nello stagno, non ritornava da lui ovviamente modificata. Questo, chiamiamolo pure così, hobby procurò certamente non molti malanimi all'interno della relativamente piccola comunità che quotidianamente e per tantissimi anni fu investita da una "fake News" quotidiana dal contenuto più vario e non sempre solo goliardico. Nessuno constatò mai, per esempio, se "Ninu u Bagghiuoru" (Sorannome di un personaggio che circolava per il paese ai tempi della mia infanzia) dormisse realmente per terra, al capezzale del letto della moglie che, dal canto suo, divideva il talamo nuziale con "Ginu u Carruvari", ma veniva ritenuta una verità acquisita, disvelata poi nella sua vera e menzognera natura, dal suo divulgatore che, in punto di morte, consegnò ai posteri il proprio testamento spirituale che faceva, finalmente, giustizia dei tanti misfatti di cui, di proposito e per pura acida cattiveria, verosimilmente solo per sedare la noia delle sue giornate trascorse da solo in compagnia dei propri alambicchi, aveva intriso il paese e nutrito le fantasie di coloro che non avevano, altrimenti, nulla di cui chiacchierare durante la navetta nel corso.
Ma non bastò la puntuale declinazione delle "balle" raccontate in vita dal notabile, che aveva reso ampia confessione della sua purulenta abitudine. Molte di esse continuarono a segnare i malcapitati protagonisti per l'intera loro esistenza e, certamente, anche dopo. Questo accade per la molto semplice ragione che ci sono "macchie" che non vanno mai via nonostante si lavi lungamente il tessuto!

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Ultima modifica di CavalloGoloso il Sab 11 Nov, 2017 07:40, modificato 2 volte in totale 
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Messaggio Re: BANG BANG 
 
CavalloGoloso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La menzogna è sempre stato uno strumento utilizzato in molti ambiti. Semplice ed efficace non costa molto e produce sciagure ben maggiori di una bomba atomica.
Pensate che il grande Manzoni sull'argomento scrisse "Storia Della Colonna Infame" per declinare gli effetti della menzogna quando si accompagnano all'ignoranza, al pregiudizio e alla paura. L'opera parla di un "fatto giudiziario" ma i il ragionamento può essere riprodotto in scala sociologica per comprendere quanto la divulgazione di un fatto non vero, sopratutto quando a metterla in atto è un soggetto (i Media tradizionali) ritenuto ontologicamente credibile, possa influenzare l'opinione pubblica o radicare convinzioni fondate, invece su nulla.
Vi racconto un episodio del mio paese, posto che ha prodotto una collettività indolente e sarcastica ma anche dotata di un'inventiva raffinata non comune.
Ebbene c'era un farmacista che all'inizio della giornata, aprendo la bottega, raccontava una qualunque cazzata il primo avventore del suo esercizio e, poi aspettava, segnando scrupolosamente il numero dei clienti che transitavano presso di lui fino a quando quella stessa informazione, che egli aveva scagliato come un sasso nello stagno, non ritornava da lui ovviamente modificata. Questo, chiamiamolo pure così, hobby procurò certamente non molti malanimi all'interno della relativamente piccola comunità che quotidianamente e per tantissimi anni fu investita da una "fake News" quotidiana dal contenuto più vario e non sempre solo goliardico. Nessuno constatò mai, per esempio, se "Ninu u Bagghiuoru" (Sorannome di un personaggio che circolava per il paese ai tempi della mia infanzia) dormisse realmente per terra, al capezzale del letto della moglie che, dal canto suo, divideva il talamo nuziale con "Ginu u Carruvari", ma veniva ritenuta una verità acquisita, disvelata poi nella sua vera e menzognera natura, dal suo divulgatore che, in punto di morte, consegnò ai posteri il proprio testamento spirituale che faceva, finalmente, giustizia dei tanti misfatti di cui, di proposito e per pura acida cattiveria, verosimilmente solo per sedare la noia delle sue giornate trascorse da solo in compagnia dei propri alambicchi, aveva intriso il paese e nutrito le fantasie di coloro che non avevano, altrimenti, nulla di cui chiacchierare durante la navetta nel corso.
Ma non bastò la puntuale declinazione delle "balle" raccontate in vita dal notabile, che aveva reso ampia confessione della sua purulenta abitudine. Molte di esse continuarono a segnare i malcapitati protagonisti per l'intera loro esistenza e, certamente, anche dopo. Questo accade per la molto semplice ragione che ci sono "macchie" che non vanno mai via nonostante si lavi lungamente il tessuto!

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Ho lavorato in "casa del untore " a Milano , e mi affascinato la storia .
Storia che si , purtroppo ripete , cambiano i mezzi , cambiano i modi , ma principio e stesso ,,,
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e perché nulla resti d'uomini così scellerati
confiscati gli averi
si gettassero le ceneri nel fiume  
 




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zoki4691 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
CavalloGoloso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La menzogna è sempre stato uno strumento utilizzato in molti ambiti. Semplice ed efficace non costa molto e produce sciagure ben maggiori di una bomba atomica.
Pensate che il grande Manzoni sull'argomento scrisse "Storia Della Colonna Infame" per declinare gli effetti della menzogna quando si accompagnano all'ignoranza, al pregiudizio e alla paura. L'opera parla di un "fatto giudiziario" ma i il ragionamento può essere riprodotto in scala sociologica per comprendere quanto la divulgazione di un fatto non vero, sopratutto quando a metterla in atto è un soggetto (i Media tradizionali) ritenuto ontologicamente credibile, possa influenzare l'opinione pubblica o radicare convinzioni fondate, invece su nulla.
Vi racconto un episodio del mio paese, posto che ha prodotto una collettività indolente e sarcastica ma anche dotata di un'inventiva raffinata non comune.
Ebbene c'era un farmacista che all'inizio della giornata, aprendo la bottega, raccontava una qualunque cazzata il primo avventore del suo esercizio e, poi aspettava, segnando scrupolosamente il numero dei clienti che transitavano presso di lui fino a quando quella stessa informazione, che egli aveva scagliato come un sasso nello stagno, non ritornava da lui ovviamente modificata. Questo, chiamiamolo pure così, hobby procurò certamente non molti malanimi all'interno della relativamente piccola comunità che quotidianamente e per tantissimi anni fu investita da una "fake News" quotidiana dal contenuto più vario e non sempre solo goliardico. Nessuno constatò mai, per esempio, se "Ninu u Bagghiuoru" (Sorannome di un personaggio che circolava per il paese ai tempi della mia infanzia) dormisse realmente per terra, al capezzale del letto della moglie che, dal canto suo, divideva il talamo nuziale con "Ginu u Carruvari", ma veniva ritenuta una verità acquisita, disvelata poi nella sua vera e menzognera natura, dal suo divulgatore che, in punto di morte, consegnò ai posteri il proprio testamento spirituale che faceva, finalmente, giustizia dei tanti misfatti di cui, di proposito e per pura acida cattiveria, verosimilmente solo per sedare la noia delle sue giornate trascorse da solo in compagnia dei propri alambicchi, aveva intriso il paese e nutrito le fantasie di coloro che non avevano, altrimenti, nulla di cui chiacchierare durante la navetta nel corso.
Ma non bastò la puntuale declinazione delle "balle" raccontate in vita dal notabile, che aveva reso ampia confessione della sua purulenta abitudine. Molte di esse continuarono a segnare i malcapitati protagonisti per l'intera loro esistenza e, certamente, anche dopo. Questo accade per la molto semplice ragione che ci sono "macchie" che non vanno mai via nonostante si lavi lungamente il tessuto!

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Ho lavorato in "casa del untore " a Milano , e mi affascinato la storia .
Storia che si , purtroppo ripete , cambiano i mezzi , cambiano i modi , ma principio e stesso ,,,
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e perché nulla resti d'uomini così scellerati
confiscati gli averi
si gettassero le ceneri nel fiume  


E' proprio quello di cui parlo, e tornado al tema specifico di questo topic, ciò di cui vorrei farmi testimone in quanto "addetto ai lavori", è rappresentato proprio dalla fallacia anche grossolana con cui viene gestita l'informazione "Giudiziaria" (parlo di questa perché questa conosco e su questa posso esprimere un giudizio serio). Il rilevamento dei dati che rappresentano i fenomeni criminali è un'operazione estremamente complessa di cui a tutti sfuggono le metodiche sottese. LA statistica è ritenuta una scienza sofisticata dai cui risultati in campo sociologico si attinge, spesso, con spregiudicatezza in ragione dell'uso che si deve fare di certe informazioni. LA potenza legata alla credibilità che riconosciamo ai media fa il resto.
Chi controlla i dati e i media, di fatto ha un potere enorme e se tale potere nutre la politica e l'economia la generazione di mostri sociologici è un male ineluttabile che può proliferare grazie all'installazione di un altro micidiale veleno: "l'ignoranza".
Un popolo colto, intelligente e in grado di formarsi delle libere convinzioni non fa comodo a nessun "potere" sia esso politico, economico, mediatico o culturale che sia.
Ciò di cui mi convinco, ogni giorno di più, è che, forse, è il caso che ciascun individuo cominci a riflettere sul senso che riveste nella propria esistenza quanto raccoglie quotidianamente in termini di "informazione" dall'apparato mediatico (internet compreso ancorché verso i contenuti della rete si nutra, da sempre, una sana diffidenza legata alla consapevolezza che chiunque può buttarci dentro ciò che vuole) e riveda criticamente il rapporto che ha con l'informazione. Questo per potersi formare delle convinzioni assolutamente scevre (per quanto sia possibile) da influenze dolosamente insufflate.
Ritenere che si debba esser liberi di armarsi come meglio si ritiene perché "siamo in guerra" (contro chi o cosa resta ancora un mistero) è un messaggio che sovente circola salvo poi rendersi conto, di fronte a macroscopiche aberrazioni, che non è proprio il caso di dare fiato alle più singolari paure di cui molti individui sono preda.
Vedere scorrere il sangue o assistere alla dissezione di un cadavere falcidiato da decine di proiettili forse è un'esperienza a cui ci si dovrebbe sottoporre a un certo punto della propria vita affinché ci si renda meglio conto di ciò che siamo realmente!
 




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Messaggio Re: BANG BANG 
 
CavalloGoloso ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Un popolo colto, intelligente e in grado di formarsi delle libere convinzioni non fa comodo a nessun "potere" sia esso politico, economico, mediatico o culturale che sia.


  e aggiungerei, ma forse fa già parte dell'intelligenza, con la memoria della propria storia.
La storia, non solo quella dei libri, ma quella raccontata dai nostri vecchi, soppesata con senso critico perchè la memoria distilla spesso solo i fatti salienti spiacevoli o forse ancor di piu quelli piacevoli, è una fonte cui dovremmo prestare più ascolto. Ed analizzare le conseguenze di possibili nostri giudizi affrettati sull'onda dell'emozione indotta dalla vista di una notizia. Tracce dei drammi della guerra, dell'emigrazione, della propaganda, della censura, della dittatura, della fame non di secoli fa, ma vissuti dai nostri padri o nonni sono in ogni famiglia.

Tony sulle fake news, prima, intendevo proprio i falsi spudorati, che vengono fatti circolare sui social con un meccanismo che premia la visita e quindi per "adescare" lettori o si gioca sul "pruriginoso" o sul "indignogeno" inventando fatti che poi alla fine si diffondono per veri e modificano il comune sentire. Questi siti che spesso hanno nomi tarocchi simili a quelli di canali di infornazione, già questi ultimi affetti peraltro dai problemi che tu evidenzi, sono a quanto mi risulta legali, (non so con quale espedienti, forse una clausola di diritto di "satira", non saprei). Ma se alcuni (stile il Lercio) sono evidentemente surreali e non si prestano ad ambiguità, altri ci marciano.. e secondo me amplificano le tendenze piu di pancia, facendo sprofondare il nostro già disinformato popolo in uno stato di coscienza molto alterata della realtà come dimostrano delle statistiche, di significatività limitata finchè si vuole, ma che vedono gli italiani tra i più "ignoranti" nell'accezione di qui sopra, del mondo.
 




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Messaggio Re: BANG BANG 
 
kakilandian ha scritto: [Visualizza Messaggio]
CavalloGoloso ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Un popolo colto, intelligente e in grado di formarsi delle libere convinzioni non fa comodo a nessun "potere" sia esso politico, economico, mediatico o culturale che sia.


  e aggiungerei, ma forse fa già parte dell'intelligenza, con la memoria della propria storia.
La storia, non solo quella dei libri, ma quella raccontata dai nostri vecchi, soppesata con senso critico perchè la memoria distilla spesso solo i fatti salienti spiacevoli o forse ancor di piu quelli piacevoli, è una fonte cui dovremmo prestare più ascolto. Ed analizzare le conseguenze di possibili nostri giudizi affrettati sull'onda dell'emozione indotta dalla vista di una notizia. Tracce dei drammi della guerra, dell'emigrazione, della propaganda, della censura, della dittatura, della fame non di secoli fa, ma vissuti dai nostri padri o nonni sono in ogni famiglia.

Tony sulle fake news, prima, intendevo proprio i falsi spudorati, che vengono fatti circolare sui social con un meccanismo che premia la visita e quindi per "adescare" lettori o si gioca sul "pruriginoso" o sul "indignogeno" inventando fatti che poi alla fine si diffondono per veri e modificano il comune sentire. Questi siti che spesso hanno nomi tarocchi simili a quelli di canali di infornazione, già questi ultimi affetti peraltro dai problemi che tu evidenzi, sono a quanto mi risulta legali, (non so con quale espedienti, forse una clausola di diritto di "satira", non saprei). Ma se alcuni (stile il Lercio) sono evidentemente surreali e non si prestano ad ambiguità, altri ci marciano.. e secondo me amplificano le tendenze piu di pancia, facendo sprofondare il nostro già disinformato popolo in uno stato di coscienza molto alterata della realtà come dimostrano delle statistiche, di significatività limitata finchè si vuole, ma che vedono gli italiani tra i più "ignoranti" nell'accezione di qui sopra, del mondo.


Quoto! e rincaro invitandoti/vi a una ulteriore riflessione.
Il processo attraverso cui determinate condotte entrano e/o escono dal codice penale, ossia costituiscono o non costituiscono più reato, è il risultato di un processo che segue (dove la parola segue non è scritta a caso) un processo di sensibilizzazione della collettività verso il "disvalore/non disvalore"  di alcune condotte che, magari, fino a un determinato momento storico, erano considerate lecite/illecite. Il legislatore penale sarebbe deputato (anche qui l'uso del condizionale non è casuale) registrare questi mutamenti della sensibilità sociale per operare le scelte criminalizzatrici/decriminalizzatrici. Non è difficile immaginare, a questo punto quanto potere abbiano le lobby (quelle vere non quelle solo immaginate esser tali). Il termine "Potenza" che sovente uso, a mio modo di vedere, è espressione, innanzitutto, di "grandezza" intendendo questo termine nella sua accezione letterale-dimensionale. Una scelta politica radicale (ma altrettanto utopistica) atta a garantire gli individui dalle aberrazioni più odiose che conseguono alla "socialità" che caratterizza il genere umano sta proprio nella costruzione di apparati normativi che impediscano la formazione di monopoli. Laddove la grandezza non sia funzionale a altrettanto grandi obiettivi "tecnici" deve essere combattuta strenuamente.
 




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Ultima modifica di CavalloGoloso il Sab 11 Nov, 2017 11:51, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: BANG BANG 
 
interessante questo aspetto adattivo della legge e quindi di quale comportamento sia considerato effettivamente lesivo l'altrui interesse. Dovrebbe, dici, seguire l'evoluzioni del "costume",....  ma (se ho ben capito il tuo discorso), se questo dipende da una alterata percezione della realtà e dei fenomeni sociali, si può arrivare a giustificare o addirittura a richiedere l'introduzione di cose aberranti. Le leggi fascistissime furono ben accolte dalla maggioranza dei cittadini ad esempio, ma senza andare indietro a quei casi limite, oggi vedo provvedimenti che più che essere ispirati a ideali di giustizia, vogliono arginare problemi contingenti che sono sentite come prioritarie dal popolo ma che in effetti non lo sono. Talvolta escono degli obbrobri che non hanno nemmeno corso, oppore delle leggi volute per ingraziarsi l'elettorato che non hanno applicabilità pratica. Quindi per il mariuolo che ti entra in casa si sventolano cappi e si propone di permettere di sparare solo nottetempo, stile conte dracula che all'alba ripone la pistola, mentre per certi reati finanziari o per certe posizioni di predominio o di conflitto di interessi se ne guardano bene dall'intervenire, e poi sono aspetti troppo ingarbugliati per essere percepite come necessità impellenti dal cittadino medio.
Quindi avanti in un processo di distacco, di menefreghismo, di ripulsa della politica, di ignoranza e di sfiducia sempre più profondo che si autoalimenta. Il cittadino allora comincia a vedere nemici ovunque, nelle amministrazioni, nei posti di lavoro, nei sindacati, nelle forze dell'ordine e si chiude in casa armato. Diventa nemico l'immigrato e il dipendente pubblico, lo sportellista della banca e l'infermiera del prelievo. Mi chiedo se non sia questo problema che in una situazione di esagerata disponibilità delle armi, e in società ancora più "sfilacciate" della nostra, genera i mass murderers...
 




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Messaggio Re: BANG BANG 
 
kakilandian ha scritto: [Visualizza Messaggio]
interessante questo aspetto adattivo della legge e quindi di quale comportamento sia considerato effettivamente lesivo l'altrui interesse. Dovrebbe, dici, seguire l'evoluzioni del "costume",....  ma (se ho ben capito il tuo discorso), se questo dipende da una alterata percezione della realtà e dei fenomeni sociali, si può arrivare a giustificare o addirittura a richiedere l'introduzione di cose aberranti. Le leggi fascistissime furono ben accolte dalla maggioranza dei cittadini ad esempio, ma senza andare indietro a quei casi limite, oggi vedo provvedimenti che più che essere ispirati a ideali di giustizia, vogliono arginare problemi contingenti che sono sentite come prioritarie dal popolo ma che in effetti non lo sono. Talvolta escono degli obbrobri che non hanno nemmeno corso, oppore delle leggi volute per ingraziarsi l'elettorato che non hanno applicabilità pratica. Quindi per il mariuolo che ti entra in casa si sventolano cappi e si propone di permettere di sparare solo nottetempo, stile conte dracula che all'alba ripone la pistola, mentre per certi reati finanziari o per certe posizioni di predominio o di conflitto di interessi se ne guardano bene dall'intervenire, e poi sono aspetti troppo ingarbugliati per essere percepite come necessità impellenti dal cittadino medio.
Quindi avanti in un processo di distacco, di menefreghismo, di ripulsa della politica, di ignoranza e di sfiducia sempre più profondo che si autoalimenta. Il cittadino allora comincia a vedere nemici ovunque, nelle amministrazioni, nei posti di lavoro, nei sindacati, nelle forze dell'ordine e si chiude in casa armato. Diventa nemico l'immigrato e il dipendente pubblico, lo sportellista della banca e l'infermiera del prelievo. Mi chiedo se non sia questo problema che in una situazione di esagerata disponibilità delle armi, e in società ancora più "sfilacciate" della nostra, genera i mass murderers...


Esatto!! hai inteso perfettamente quello che ho cercato di esprimere.
Se ci rifletti l'abolizione del c.d. delitto d'onore o la qualificazione dei reati di violenza sessuale nell'alveo dei reati contro la persona, mentre prima erano rubricati nella capo del codice penale che sanzionava le condotte contro la morale e il bun costume, sono stati fatti normativi che hanno raccolto rettamente l'evolversi del sentire sociale. Non altrettanto può dirsi delle recenti riforme entrate in vigore ad agosto che hanno inasprito pene e aumentato i termini di prescrizione in maniera inaccettabile solo per venire incontro a una certa magistratura indolente o, ancora peggio, alla deficitarietà degli apparati di persecuzione della criminalità che annaspano tra stanziamenti di bilancio ridicoli e l'inevitabile invecchiamento del personale. quest'ultima riforma si maschera bene dietro una campagna di "sensibilizzazione" della collettività rispetto a forme di criminalità che, statisticamente, sono stazionarie.
potrebbero essere fatti esempi a iosa ma ci siamo intesi!
Io ritengo che si debba lavorare sulla formazione psicologica dei bambini e degli adolescenti per formare uomini capaci di comprendere il vero significato della parola "libertà" altrimenti non ne usciamo.
 




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Messaggio Re: BANG BANG 
 
sul "sentire" sociale....


Link


c'entra poco, anzi molto... è poco "serio" anzi molto, ...
è più un allucinatore o un allucináto?

PS visto a teatro ieri sera: non c'era il pienone e il pubblico era in maggioranza femminile.
poi ho capito come mai: .... c'era la partita!

anzi, secondo i giornali di oggi, l'apocalisse   
 




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Messaggio Re: BANG BANG 
 
Hai capito Natalino Balasso ...

Non me l'aspettavo ma me lo sono goduto questo video.  
 



 
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Messaggio Re: BANG BANG 
 
Liberi di essere, armati o meno, e non obbligati ad esserelo,
io nella mia sana e consapevole ignoranza  non ci vedo niente di strano,
rivendico, alla luce delle mia ignoranza, il diritto di pensarla così "semplicemente"
gli aspetti sociologico/legali attengono a persone culturalmente più evolute , i nostri soliti ai quali   ,
ma anche i "poveracci" come li definisce Balasso, hanno diritto ad avere proprie idee,
e, anche se di questo se ne potrebbe discutere all'infinito, le opinioni delle due categorie devono avere, per me,
lo stesso peso.

Chi è stato a Pompei avrá di sicuro visto il celeberrimo atrio dove intarsiato nel pavimento l'immagine ( per gli
ignoranti) e la didascalia ( per i colti) avverte che se entri lì lo fai a tuo rischio e pericolo di prenderti i denti del
cane nei polpacci.

Una serie di cartelli ben evidenti con immagini e didascalia "Cave pistolam",
alla stregua di " Zona videosorvegliata".
Oppure,
"Attento in questa casa il proprietario è armato, autorizzazione N. xxxxxx ,  se hai perso il lavoro
e hai problemi su come pare l'affitto, vai a rubare a casa di Rolando ( nord italia) o Toni ( isole)."

.......si cercano referenti per il sud e il centro italia
   


..........ci si potrebbe mettere pure una bella tassa, così copriamo i costi sociali, magari dando un indennizzo
alle famiglie dei poveri e sfortunati che incappano nella sciagura di prenderla o darla la pistolata.
 




____________
Michele.
_________________________________

Non piantare una grana, pianta un'albero.
 
Ultima modifica di gmgd il Mer 15 Nov, 2017 08:00, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: BANG BANG 
 
Michele non è in discussione che l'opinione di uno non valga diversamente da quella di un altro. E nemmeno il sacrosanto diritto che ciascuno possa esprimerla. Ma il fatto che l'eventuale esercizio di queste possa ledere gli interessi della collettività e quindi in fondo pure i tuoi.
GC in uno sketch sui diritti rende paradossale questa cosa con un ipotetico dibattito: io affermo di aver diritto di esprimere la mia opinione, e l'altro ribatte: anch'io ho diritto di esprimerla e la mia è che tu non hai diritto di esprimere la tua.
In alcuni campi le libertà personali devono essere contemperate e assoggettate al bene collettivo.
Come non sottoporsi ad un vaccino per difendersi da ipotetiche reazioni avverse, corrisponde ad una "libertà" basata su presupposti che la medicina e la statistica smentiscono, e mette a repentaglio la sicurezza della comunità, così io vedo lo stesso nel rendere piu agevole la detenzione di armi.
Siccome la diffusione di queste è dimostrata statisticamente connessa ad un aumento del numero di vittime ed è inefficiente a contenere il crimine, un governo serio dovrebbe ostacolarla, non certo incentivarla, a fronte, peraltro, di una diminuzione dei crimini dai quali ci si vorrebbe difendere.
Questa "libertà" non dovrebbe essere accordata, almeno non più di quanto sia gia concesso.
E non certo perchè uno non valga uno ma anzi: proprio secondo quel principio di uguaglianza, uno cede una quota delle sue libertà alla comunità, e quindi all'altro, affinchè tutti ne traggano vantaggio in sicurezza.
 




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Dove libertà e democrazia sono di casa, nessuno sente il bisogno di ricordartelo - Jacque Fresco
 
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Messaggio Re: BANG BANG 
 
kakilandian ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Michele non è in discussione che l'opinione di uno valga diversamente da quella di un altro.


volevi proprio scrivere così? oppure hai domenticato un "non"

Michele non è in discussione che l'opinione di uno NON valga diversamente da quella di un altro.
 



 
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