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LE TRADUZIONI DI Legnofilia


Patrick's Blood and Gore - Cabinet Scraper - #80, #80M


  • Autore: Patrick A. Leach

  • Testo originale: www.supertool.com, www.supertool.com

  • Traduzione: Ansaldo

  • Revisione: legnofilia

  • Tutti i diritti riservati - Nessuna parte di questo contenuto può essere riprodotta in nessun modo senza l'esplicito consenso scritto dell'autore del testo originale e dello staff di Legnofilia.
    Permesso di tradurre concesso dall'autore Patrick A. Leach

    Image




Cabinet Scraper - #80


  • Lunghezza: 11" (27,94 cm) [11 1/2" (29,21 cm) dal 1947 in poi]
  • Larghezza (lama): 2 3/4" (6,99 cm)
  • Peso: 1 3/4 lbs (794 g)
  • Periodo di produzione: 1898-1984
  • Utensile raro: No


ImageSi tratta della più comune rasiera [potrebbe essere più propriamente definita un porta rasiera - N.d.T.] in possesso di molti mobilieri che non volevano scottarsi le dita [una rasiera si surriscalda per l'attrito durante la lavorazione - N.d.T.]. La parte centrale del corpo in ghisa dell'utensile è di forma quasi rettangolare e presenta due impugnature, tipo ali di gabbiano, che sono posizionate ai lati [corti - N.d.T.], del "rettangolo". La lama viene alloggiata con precisione su di un "letto" fresato nella base rettangolare e viene tenuta in posizione con una barretta di metallo piatta; la lama è inclinata verso la barretta piatta, che esercita pressione sulla lama per mezzo di due galletti (dadi godronati) che si avvitano nella fusione principale, mentre un chiodino spinto attraverso i fori nei galletti permette di fissare solidamente la lama all'utensile. Dall'altra parte della fusione si trova un altro dado godronato, che quando viene girato esercita una pressione posteriormente alla lama per regolarne l'inarcamento.
Questa operazione produce una lieve curvatura della lama ed in definitiva ne costituisce la regolazione di profondità: girando la vite verso destra aumenta l'angolo di attacco della lama, che invece diminuisce girando la stessa vite verso sinistra. Entrambe le maniglie presentano un foro così da poterle appendere...fuori dai piedi!

La lama è molata con uno smusso di 45° e presenta la bava rivolta nella direzione del lato piano della lama. Quando la lama viene inserita nell'utensile (fatelo attraverso la suola così da non danneggiare l'affilatura), assicuratevi che l'uncino [della bava - N.d.T.] sia orientato in maniera tale da averlo nella direzione in cui si inclina la lama. L'utensile viene spinto con la lama inclinata dalla parte opposta a dove si trova l'operatore. Una presa salda e una pressione moderata, verso il basso, sulle maniglie, vi permetterà di "rasierare" in men che non si dica. Le vostre dita vi ringrazieranno di continuo ogni qualvolta utilizzerete questo semplice utensile. Gli aspetti negativi di questo attrezzo sono la mancanza del meccanismo di regolazione fine che si trova nelle rasiere della famiglia della #12 e la lama che non può essere inclinata al fine di ottenere un risultato ottimale su determinati tipi di legno, come invece avviene con la #12.

Tutta la pialla è laccata, mentre i galletti e la barra piatta sono nichelati. L'annata di produzione può essere determinata dal logo stampato sulla barretta di fissaggio e sulla lama. I primi modelli di questa rasiera hanno il margine frontale della fusione principale (in relazione alla direzione in cui viene spinta la pialla) diritto, laddove i modelli più recenti presentano il medesimo margine convesso. I primissimi modelli hanno la data del brevetto stampata in rilievo.



Cabinet Scraper - #80M


  • Lunghezza: 11" (27,94 cm) [11 1/2" (29,21 cm) dal 1947 in poi]
  • Larghezza (lama): 2 3/4" (6,99 cm)
  • Peso: 1 3/4 lbs (794 g)
  • Periodo di produzione: 1930-1974
  • Utensile raro: No


ImageQuesta è una versione in ferro dolce del precedente utensile (#80), con tutta probabilità destinata a quei "monelli" che popolavano le scuole professionali, così da mantenere integro l'attrezzo dopo che se l'erano lanciato uno contro l'altro, passato alla circolare, usato come fermaporta, ecc. La pialla presenta la sigla 80M in rilievo. Tale modello non si incontra con la frequenza con la quale si trova il suo fratello in ferro grigio [ghisa - N.d.T.], la #80, ma ciò non la rende di valore, a meno che non la si voglia utilizzare per lavorare, oppure addirittura usare come Boomerang nell'Outback [Australiano - N.d.T.].

Stranamente, Stanley scelse di schiaffare un'etichetta di colore rosso sulla scatola di questo strumento, al posto di quella verde che era universalmente impiegata per le altre pialle dell'epoca in cui questa fu prodotta. Il rosso era il colore impiegato per le etichette delle pialle da banco della linea "Bedrock". Forse alla Stanley avevano degli avanzi di inchiostro rosso e piuttosto di usarlo sulle pagine dei bilanci, decisero di utilizzarlo sulle etichette di queste pialle.








  
 legnofilia [ Ven 08 Ott, 2010 23:19 ] Commenta questa notizia Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento  
 


 

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