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LE TRADUZIONI DI Legnofilia


Patrick's Blood and Gore - Scraper Plane - #112


  • Autore: Patrick A. Leach

  • Testo originale: www.supertool.com

  • Traduzione: Ansaldo

  • Revisione: legnofilia

  • Tutti i diritti riservati - Nessuna parte di questo contenuto può essere riprodotta in nessun modo senza l'esplicito consenso scritto dell'autore del testo originale e dello staff di Legnofilia.
    Permesso di tradurre concesso dall'autore Patrick A. Leach

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Scraper Plane - #112



  • Lunghezza: 9" (22,86 cm)
  • Larghezza (lama): 3" (7,62 cm) [2 7/8" (7,30 cm) dal 1925 in poi]
  • Peso: 4 lb (1814 g)
  • Periodo di produzione: 1885-1944
  • Utensile raro: No


ImageNella modesta opinione dell'autore, questo è uno dei più begli attrezzi prodotti da New Britain, Connecticut che sia stato aizzato [sguinzagliato - N.d.T.] contro il pubblico. Per la maggior parte della sua esistenza, la pialla ha lavorato in relativa oscurità, nel gruppo di fanatici tra i più esperti degli aspetti più raffinati dell'uso della rasiera. D'abitudine, queste "cose" se ne stavano in disparte nelle mostre di attrezzi e alle aste, dovendosi quasi nascondere se ci si azzardava a chiedere $75 per una di esse. Tuttavia, una popolare rivista (del tipo gratta e annusa), mise la pialla in bella vista sulla copertina di un suo numero e il prezzo delle "cose" non fu più lo stesso. Tutti ne vogliono una e non appena l'avrete usata, capirete il perché. Hey, la mia vita non è completa senza una di quelle e devo averne una.

L'attrezzo non è altro che la #12 configurata come una smoothing plane #4. Ha il tipico pomello di palissandro, un manico come quelli che si trovano sulle pialle da banco tipo Bailey e viene impugnata e spinta alla stregua delle altre bench planes. Possono essere acquistate lame accessorie per trasformarla in una pialla dentata; le lame dentate erano disponibili con 22, 28 e 32 denti per pollice. Le medesime lame si adattano anche alla #12.

Il modello più vecchio presenta un rialzo circolare sul fondo del pomello anteriore. Le lame di questi primi modelli hanno lo spigolo superiore smussato su entrambi i lati, probabilmente al fine di risparmiare le mani/nocche/dita dell'operatore, qualora la sua presa venisse meno e andassero a sbattervi contro (la stessa lama si può trovare sulle #12 più datate). Tali lame non sono per niente comuni e furono presto abbandonate, probabilmente a favore di quelle con il margine dritto lungo entrambi i lati corti (la larghezza) della lama, in quanto alcuni trovano utile affilare e ricavare la bava su entrambi i lati per essere subito pronti qualora il primo perdesse l'affilatura.

I primissimo modelli non hanno un numero stampato sul corpo dell'utensile. Hanno inoltre la data del brevetto (08/31/58) stampata nel pomello di regolazione in ottone vicino al manico. L'acuto lettore, noterà che la data di brevetto sul pomello di regolazione è di quasi trenta anni precedente a quello in cui si suppone la pialla sia stata messa in vendita. Essendo il brevetto scaduto nel momento in cui la pialla è stata resa disponibile a catalogo, sembra strano che alla Stanley abbiano messo questo pomello sulla #112. Forse lo fecero per dissuadere possibili imitatori, digiuni di leggi sul brevetto, quale avvertimento, ma è più probabile che abbiano impiegato dei vecchi lotti (residui di magazzino), in quanto lo stesso pomello può essere rinvenuto sulle #12 prodotte in questo periodo. Può essere anche possibile che la Stanley abbia prodotto la pialla prima del 1885, forse dieci anni prima (i cataloghi e le date di produzione sono state spesso fuori sincronia), mentre il brevetto era ancora valido.

Per le parti che possono essere danneggiate in questa pialla fate riferimento alla mia "logorrea" riguardante la #12. Oltre a ciò, controllate l'area della fusione dalla parte della suola, dove appoggia il manico. In questo punto c'è un prolungamento abbastanza fragile della fusione principale, che a volte può essere rotto. Non acquistatene mai una con il pomello alto del tipo che si trova nelle pialle da banco, perché sono state prodotte solo con il pomello basso (sebbene alcuni modelli abbiano un pomello basso un po' più altro del normale, che è esclusivo di questa pialla).

Stranamente, molte delle pialle più vecchie (diciamo sino alla II Guerra Mondiale), hanno una laccatura insolitamente sottile, rendendo facile trovarle con la finitura che si solleva o che forma vesciche. Può darsi che qualcuno nel dipartimento della #112 si portasse a casa qualche bottiglia di finitura per dipingere la città di nero? [Qui c'e' un gioco di parole intraducibile che si basa sulla locuzione "to paint the town", che significa fare baldoria girando per locali notturni - N.d.T.]









  
 legnofilia [ Gio 07 Ott, 2010 00:27 ] Commenta questa notizia Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento