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LE TRADUZIONI DI Legnofilia


Patrick's Blood and Gore - Scraper Plane - #12


  • Autore: Patrick A. Leach

  • Testo originale: www.supertool.com

  • Traduzione: AlbertoA

  • Revisione: legnofilia

  • Tutti i diritti riservati - Nessuna parte di questo contenuto può essere riprodotta in nessun modo senza l'esplicito consenso scritto dell'autore del testo originale e dello staff di Legnofilia.
    Permesso di tradurre concesso dall'autore Patrick A. Leach

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Scraper Plane per impiallacciatura #12


  • Lunghezza: 6 1/4" (15,9 cm)
  • Larghezza (lama): 3" (7,6 cm) - 2 7/8" (7,3 cm) dal 1925
  • Peso: 3 3/4lbs (1700 g)
  • Periodo di produzione: 1870-1947
  • Utensile raro: No

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Questa è la più comune delle pialle “scraper” regolabili della Stanley. Un produttore tedesco contemporaneo ne ha fatte delle copie piuttosto pietose, caratterizzate da fusioni di bassa qualità imbrattate con vernice verde orribile [il riferimento è inequivocabilmente alle pialle Kunz – N.d.t.].

Se avete intenzione di usare molto la rasiera, queste sono ottime pialle da possedere proprio per evitare che le dita si scottino (a causa della frizione tra la rasiera e il legno). Inoltre, evitano che gli spigoli della lama segnino il legno, cosa che tende a verificarsi specie nei legni più morbidi. Non consentono il leggero inarcamento della lama come avviene con la #80, dal momento che queste sono più propriamente pialle scrapers che porta rasiere e sono anche ottimi raschietti per vernici.

Una normale lama da rasiera, realizzata in acciaio morbido per consentire la creazione del ricciolo sul bordo in fase di affilatura, viene collocata in una sede ad inclinazione regolabile. Il reggi raschietto è composto da un lever cap “prigioniero”, fissato ad un'altra parte della fusione incernierata alla base e libera di inclinarsi, posta appena sopra la bocca della pialla. Insieme, queste due piastre ospitano e stringono a sandwich la lama, che viene tenuta in posizione agendo su una vite di fissaggio fatta di ottone che si innesta nel lever cap. I due pezzi sono attaccati al corpo principale con una spina che è visibile dai lati e tagliata a filo. L'asta può essere inserita nel corpo principale da una sola direzione, quindi se dovete estrarla, e non si muove, girate la pialla e provate a sfilarla dall'altra parte.

L’insieme delle parti che costituiscono la sede della lama è, a sua volta, collegato ad una lunga barra, parzialmente filettata, che si proietta quasi perpendicolarmente verso la “pinza” che tiene la lama. Questa asta passa attraverso uno scalino rettangolare che esce dal corpo in ghisa, stretto a sandwich tra due dadi in ottone avvitati sull’asta stessa. Agendo su entrambi i dadi si regola l’inclinazione della lama, che può essere inclinata da circa 45 gradi fino a 95 gradi, rendendo lo strumento particolarmente utile e personalizzabile per legni dalla venatura irregolare. Oltre ad agire sull’inclinazione della lama, i due dadi di ottone permettono anche la regolazione fine della fuoriuscita della lama, che può essere spostata in avanti per un taglio più profondo o indietro per un taglio più fine. Lo stesso identico meccanismo che regge la lama e ne consente la regolazione lo si trova sulle pialle #12 1/4, #12 1/2, #12 3/4, #112 e #212.

Vi è un manico in palissandro ben tornito che è avvitato trasversalmente alla scraper. Ha una comoda impugnatura per l'operatore, che aiuta anche a spingere verso il basso quando si lavora. Si possono anche montare lame dentate per preparare superfici da rivestire o impiallacciare. Le lame dentate originali della Stanley sono piuttosto difficili da trovare e possono anche arrivare a costare più della pialla stessa. Si trovavano con 22, 28 e 32 denti per pollice.

Per quanto concerne i danni, se si escludono le sbeccature o le crepe nel corpo, cui qualsiasi attrezzo di ferro può andare incontro, non c'è davvero molto cui prestare attenzione quando si va alla ricerca di questa pialla. Ho notato che alcuni esemplari hanno un difetto piuttosto insolito: una rottura sulla parte inferiore della pinza di bloccaggio della lama. Questo danno è facile da notare osservando la fusione dalla parte della bocca dell’attrezzo. Nel corpo trova alloggiamento per intero una barra che permette alla pinza di ruotare: se si riesce a vedere il perno, la fusione è rotta. Controllate anche il sistema di montaggio della lama, nel punto in cui le due placche si uniscono, alla ricerca di eventuali rotture o riparazioni; la zona che permette al lever cap di ruotare a volte la si trova rotta o riparata. Qualche volta possono esserci danni o segni di una riparazione nel punto in cui la barra filettata è ancorata al blocco che ospita la lama.
A parte i danni descritti, queste pialle sembrano avere la scorza dura.

Non ci sono fori nel manico in palissandro o nella suola. Se ne vedete, significa che è stata fatta una modificata. Sorprendentemente, molti tizi hanno fatto dei fori alla base del corpo per potervi fissare una suola di legno. Forse, dopo aver comprato la loro #12, desideravano possedere la #12 1/2, ma la loro frugalità gli impedì di soccombere al richiamo delle ultime e più grandi offerte di rasiere da parte di Stanley.Image

I primi modelli hanno entrambe le estremità forgiate in modo che siano dritte per tutta la larghezza del corpo. I modelli più recenti hanno entrambe le estremità leggermente convesse a tutta larghezza. Il dado di regolazione in ottone più esterno lo si può trovare con la data di brevetto stampigliata sia sui primi modelli, nonché su alcuni tra gli ultimi prodotti: Stanley deve aver avuto un ampio magazzino di questi dati con la data. Tuttavia, sui primi dadi è impressa la scritta "L. BAILEY" oltre a "PATENT / AUG. 31-58". Inoltre, il primissimo modello non presentava ancora la scritta "No 12" a rilievo sul corpo, mentre il modello più recente lo ha. Oltre a questa modifica molto lieve, lo strumento non ha subito alcuna rivisitazione. Ha funzionato fin dall'inizio e non ebbe bisogno di miglioramenti o di rimaneggiamenti, cosa che sembrava invece essere la procedura operativa standard per molti altri utensili Stanley.

Alcune persone sono inizialmente confuse su come la lama dovrebbe essere orientata nella pialla. Basta fare in modo che il bordo arricciato sia rivolto dalla parte opposta a quella dove si trovano i due dadi di ottone: il ricciolo è sullo stesso lato della la vite di bloccaggio in ottone. Per non danneggiare il ricciolo, che potrebbe sbeccarsi passando per l’apertura relativamente stretta del gruppo reggi lama, si deve sempre inserire quest’ultima dalla suola.

Per regolarla, dopo aver inserito la lama, si posiziona l’attrezzo su una superficie piana, lasciando che il bordo con il ricciolo tagliente sia in contatto con la superficie (per iniziare con un protrusione molto fine, si può fare scivolare un pezzo di carta sotto la parte della suola verso cui viene rivolta la sbavatura). Si rilascia leggermente il dado interno in ottone, ruotando poi quello esterno fino a quando sia ben stretto. Questo piccolo aggiustamento farà arretrare leggermente il blocco reggi lama, il che a sua volta solleverà il bordo della lama con il ricciolo, facendo così diminuire la profondità di taglio. Se la pialla non taglia, sarà necessario inclinare la lama dalla parte opposta per aumentarne la sporgenza in avanti. Per inclinare in avanti la lama, si allenta il dado esterno in ottone ruotando poi quello interno fino a mandarlo strettamente a battuta contro la parte di fusione che i due dadi serrano a sandwich.

Afferrate entrambe le estremità del manico tornito con le mani, le due viti di regolazione in ottone rivolte verso il vostro corpo. Posizionare la pialla sul legno, con il vostro corpo direttamente dietro di essa. Premendo con forza verso il basso, spingetela allontanandola da voi, e guardate 7,5 cm di ricciolo di legno uscire dalla bocca. Mettete i trucioli in un barattolo, portateli al lavoro e stupite i vostri colleghi tra una battuta deipnosofistica e l’altra durante la pausa pranzo. I ragazzi vi daranno grandi pacche sulle spalle!

Se vi succede che la pialla scivoli sulla superficie del legno, potreste voler diminuire leggermente la protrusione della lama, ma prima di farlo dovete essere sicuri di stare esercitando una pressione sufficiente sulla parte anteriore dell’utensile. È possibile aumentare tale pressione facendo forza con i pollici direttamente sulla parte anteriore del corpo, davanti alla lama. Ruotando leggermente i polsi in avanti si eserciterà più forza sulle dita e quindi sulla parte anteriore della pialla.Image

Trovare lame originali per queste pialle, e per tutte le scraper che usano lo stesso tipo di sede per la lama può essere difficile. Per come è stato progetto l’attrezzo, la maggior parte della lama rimane inutilizzabile, quindi eventuali utensili che sono stati usati molto per la raschiatura hanno consumato la lama piuttosto velocemente. La maggior parte degli attrezzi si trovano sprovvisti delle loro lame originali, o, se la hanno, sono quasi sempre troppo corte per essere utilizzate. Tenete da parte le lame originali e cercate un ricambio adeguato. Una specie di logo Stanley si può trovare su alcune, ma altre non sono mai state marchiate.









  
 legnofilia [ Mer 15 Set, 2010 00:02 ] Commenta questa notizia Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento