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Le RECENSIONI di Legnofilia

Piallatrice filo/spessore Veprug 0749





Introduzione


Premetto che questa è la mia prima piallatrice f/s, e che tale relaione ha quindi la sola pretesa di mostrare la piallatrice "così come la vedo", senza entrare nel merito di valutazioni e confronti con altre macchine analoghe.
Diciamo quindi che potrebbe servire a chi come me non aveva mai visto una piallatrice prima dello scorso agosto, e vuole vedere qualche foto prima di deciderne l'acquisto.

L'acquisto (come ho detto) è stato fatto lo scorso agosto.

Ho deciso di acquistarla perchè mi sono fatto convincere da qualcuno di voi che fare una scala con tavole di legno massello è tutta un'altra cosa che non farla con tavole di parquet massello già preconfezionate.
E devo dire che avevate ragione, partire da tavole grezze è tutta un'altra cosa e se è pur vero che se avessi iniziato da tavole già pronte avrei impiegato un quarto del tempo che sto impiegando, la soddisfazione e credo anche il risultato (che almeno ci spero, per ora manca ancora un poco dal poter vedere un risultato) sono incomparabili.

Ma per fare ciò ... è necessaria una pialla filo/spessore.
E se le finanze sono quello che sono, si inizia a prendere lo stretto indispensabile.
Devo dire che le piallette portatili non mi convincevano, e quindi ho deciso per una macchina stazionaria.

Insomma...eccola qui la Veprug 0749

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La Tecnica


Come accennato, ho cominciato ad usarla per piallarci delle tavole in rovere per fare la copertura di una scala, quindi con tavole di lunghezza tra il metro e il metro e mezzo e larghezza fino a 20/25cm.

Le caratteristiche tecniche si evincono dalla targhetta riportata sulla macchina stessa

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alle quali aggiungo:

  • Dimensioni dei piani: 1050x250 mm.

  • Peso: 150 kg.

  • Coltelli: N.° 3 da 250 mm.

  • Altezza: 830 mm. con piedini regolabili



E' una macchina di categoria entry level, che si inserisce nella fascia di macchine stazionarie con prezzi che si aggirano tra i 650 e gli 800 euro a seconda degli optional, ed a cui dovrete aggiungere un aspiratore se già non lo avete (circa altri 150/170 euro per un aspiratore ad un sacco).

L'aspiratore direi che è indispensabile (anche sul manuale d'uso lo mette come obbligatorio), non solo per la gran quantità di trucioli prodotta, ma anche perché i trucioli, se non aspirati, rimangono nel bocchettone di aspirazione che, dopo un paio di piallate, si riempie, ed i trucioli stessi si accumulano dove si trovano i rulli di avanzamento e l'albero pialla (dove sono alloggiati i coltelli).
Quindi, ogni 4/5 piallate, occorrerebbe ribaltare i piani e svuotare il bocchettone di aspirazione.

Qui

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si vedono i piani per l'utilizzo della pialla a filo vista dal lato dell'operatore; a portata di mano l'interruttore e il regolatore per l'altezza del piano di ingresso, mostrato qui in foto di dettaglio

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e qui

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la vista dall'altro lato, dove si trova il bocchettone di aspirazione.

La guida consente di essere inclinata per ottenere angoli non retti, ma non è presente un goniometro per determinare l'angolo.

In realtà, sul manuale è riportato che è previsto l'utilizzo solo a 90° e 45°.

Per inclinare la guida, occorre allentare i due fermi, regolare a mano la posizione e serrarli nuovamente.
Non esiste un regolatore di precisione per dare l'inclinazione.

Noto adesso (fare una "recensione" ti fa notare cose che non avresti notato mai) che la guida presenta, in effetti, una sagomatura con un angolo a 45° e in alto presenta un angolo retto.

La guida soffre, in effetti, del problema di non mantenere la posizione a 90° durante il serraggio e, soprattutto, ogni volta che essa viene rimossa per la piallatura a spessore, quando si rimonta occorre riverificare che sia perfettamente perpendicolare al piano.


La guida può essere inoltre spostata in senso trasversale alla direzione di piallatura.

La "lingua" metallica

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che sporge sul retro della guida stessa è quella che consente da una parte il serraggio e dall'altra la copertura dei coltelli.


Per l'utilizzo a spessore, i piani devono essere entrambi ribaltati, e così anche il bocchettone per l'aspirazione.

La tavola entra da questo lato ( si opera dal lato opposto rispetto a quello della piallatura a filo )

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La grande manopola per la regolazione dello spessore.



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La tavola entra dal lato opposto rispetto a quello della piallatura a filo.



Nella foto sopra si vede la manopola (quella tonda) per la regolazione dello spessore, con la scala graduata sulla destra.

La regolazione in altezza consente una precisione al quarto di millimetro (girando la manopola sentirete dei …'tic', 4 per ogni millimetro. Perdonatemi però, non l'ho verificato su tutta la scala).

Una volta regolata l'altezza della piallata, occorre bloccare lo scorrimento del piano con la manopola sulla destra.

Sulla sinistra c'è un pulsante per lo spegnimento di emergenza (bottone rosso) e sopra la leva per l'attivazione del rullo di trascinamento (da utilizzare solo per la piallatura a spessore, per la piallatura a filo aggiungerebbe un carico inutile al motore).

Qui

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sono mostrati i piani ribaltati, ma con l'aspiratore/carter di protezione non ancora in posizione;

si vedono (a partire da destra):

  • La presa dell'aspiratore ed il carter di protezione (quello giallo)

  • I martelletti antirifiuto (che impediscono durante la piallatura a spessore che il pezzo venga ributtato indietro)

  • il primo rullo di trascinamento: è fatto da una serie di lamelle di metallo; presenta però due problemi:

    1. Si impasta facilmente e richiede di essere pulito con una certa frequenza, pena lo slittamento del pezzo (diciamo 1 volta ogni 50 piallate; dipenderà poi forse dal tipo di legno, io per il momento sto usando del rovere)

    2. La pulizia non è immediata (il legno è ben impastato dentro) e occorre fare attenzione ai coltelli che sono a poca distanza sulla sinistra.


  • L'albero pialla con i coltelli

  • Il secondo rullo di trascinamento (liscio)

  • Un appoggio per il carter di protezione quando si usa la pialla a spessore


Una foto un po' più in dettaglio

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Con i piani ribaltati il motore non parte fino a che anche il carter di protezione non viene messo in posizione in modo che copra i coltelli.

Nelle 2 foto che seguono

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sono mostrati gli appoggi dei piani per la lavorazione a filo, le 2 viti a lato di quella grossa centrale. Tali appoggi sono regolabili per una eventuale calibrazione qualora i piani dovessero andare fuori regolazione.
Su queste due viti il piano appoggia e scorre quando si regola l'altezza per la piallatura a filo. La vite centrale serve invece per serrare il piano durante la piallatura a filo.

Sul il lato opposto è presente il perno su cui ruota il piano e che consente (come mostrato in una delle prime foto) la regolazione in altezza.

Lo stesso perno con regolatore è presente per il piano di uscita.

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Infine una foto del mandrino

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e degli alloggiamento per la cavatrice e foto dell'attrezzatura della cavatrice (qui purtroppo non vi posso riferire nulla perché non ho ancora avuto occasione di provarla, anzi mi dovrò decidere a farlo)!
L'unica impressione che ho è che la cavatrice sia piuttosto ingombrante e fastidiosa montata in quella posizione, perchè su quel lato si lavora per la piallatura a filo; se si trovasse sul lato opposto si potrebbe lasciare montata (ma è un'impressione non ancora verificata).



Note Finali


Il manuale è in italiano ed è molto ben fatto e piuttosto esaustivo.

Complessivamente, credo di poter dire che la macchina faccia il suo lavoro dignitosamente, e per un utilizzo con tavole fino ad un metro e mezzo sia più che adeguata.
Il giudizio complessivo è quindi buono.


Nota: la recensione è stata eseguita con una macchina nuova, acquistata e di proprietà dell'autore


by Legnofilia









  
 legnofilia [ Ven 03 Dic, 2010 23:46 ] Commenta questa notizia Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento