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LE RECENSIONI DI Legnofilia


Seghe Jap - Caratteristiche e prestazioni





Introduzione


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Le seghe giapponesi rappresentano una alternativa estremamente valida alle seghe tradizionali europee, dalle quali si distinguono per alcune caratteristiche essenziali:

  1. La lama presenta una affilatura dei denti tale che l’azione di taglio avviene in trazione, ossia tirando la sega a sè.
  2. Il manico è di norma dritto.
  3. Il dente ha, nella maggior parte dei casi, una geometria trapezoidale.




Procedura


Procediamo ora ad analizzare in maniera un pò più approfondita le caratteristiche e le prestazioni di una sega giapponese.

  • Anatomia del dente di una sega giapponese ed angoli di affilatura

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    Il profilo trapezoidale aggiunge, rispetto a quello triangolare, un angolo di affilatura in più (quello alla sommità del dente) aumentando le variabili in gioco nell’azione di taglio di una sega giapponese.


  • Vantaggi di una sega giapponese rispetto ad una europea

    1. Il costo è mediamente inferiore, in alcuni casi anche in maniera significativa, a parità di prestazioni.
    2. La sega è immediatamente utilizzabile e non richiede affilatura.
    3. La lama può essere cambiata una volta persa l’affilatura.
    4. La lama è di un acciaio molto duro e questo permette di ridurne in maniera significativa lo spessore.
    5. La superficie di taglio è più pulita



  • Svantaggi di una sega giapponese rispetto ad una europea

    1. La sega non può essere personalizzata dall’operatore in termini di taglio.
    2. La lama è di un acciaio molto rigido ed in caso di urto può spezzarsi.
    3. L’impugnatura non è confortevole quanto una sega europea e alla lunga può stancare.
    4. L’azione di taglio è più lenta.


  • Set base di seghe giapponesi

    • Dozuki Tenon

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      Tipica sega giapponese studiata per tagli traverso vena, ha una dentatura molto fine (24 ppi circa), una stradatura minima (+0,15 mm), uno spessore lama molto contenuto (0,30 mm).
      Ideale per lavori di fino, taglio di incastri a vista, taglio delle spalle dei tenoni. Una sega eccellente, maneggevole e dall’azione estremamente precisa.


    • Dozuki Universal

      La mia preferita.

      Rispetto alla Tenon presenta una lama con una stradatura leggermente maggiore (+0,20 mm), una dentatura meno fitta (circa 16 ppi), ma soprattutto un dente con profilatura ibrida: pur essendo trapezoidale nella forma, l’angolo di affilatura superiore è praticamente assente, conferendo un’azione di taglio davvero superba sia traverso che lungo-vena.
      Inoltre, a differenza di altre dozuki, ha un’azione di taglio più veloce, pur garantendo un ottimo controllo (anche grazie alla stradatura appena maggiore), una estrema fluidità, una notevole finitura.

      Difficile farne a meno.


    • Kataba Super Hard

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      Sega adatta a tagli grossolani, ha una lama decisamente più spessa (0,60 mm), una dentatura ampia (circa 14 ppi), una stradatura maggiore (+0,25 mm).
      Si tratta di una sega robusta ma dal controllo approssimativo che la rende poco adatta a lavori di fino come la realizzazione di incastri.
      Ideale invece, anche per la mancanza del dorso, per tagli a troncare o per sfettare tavole.


    • Dozuki mini

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      Ha le stesse caratteristiche della Dozuki Tenon, ma in formato “tascabile”.

      Splendida sega per tagli di precisione, lavori su materiale di spessore e dimensioni contenute, taglio di piallacci e tranciati. Un piccolo gioiello dalla maneggevolezza difficilmente eguagliabile.


    • Ryoba

      Sega dalla duplice azione, ideale per tagli a troncare e a tutto spessore.

      Da un lato possiede una profilatura tradizionale giapponese (dente trapezoidale), dall’altra una dentatura triangolare simile a quella europea, studiata per i tagli lungovena.



  • Come ottenere il meglio da una sega giapponese

    Nella mia esperienza vi sono 3 modi di impugnare una sega giapponese:


    1. Con la mano al termine del manico

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      Questa impugnatura, che può essere anche fatta a due mani, è comoda e confortevole alla lunga, ma non garantisce un adeguato controllo della lama.


    2. Con il palmo della mano sulla parte superiore del manico e il dito indice sul dorso della sega

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      Tipica impugnatura di una sega giapponese, è quella più istintiva.
      Induce spesso ad un’azione di taglio di difficile controllo, costringendo il braccio ad un movimento innaturale.
      Richiede un po’ di esercizio ed esperienza per ottenere prestazioni buone.

      Stancante alla lunga.


    3. Con il dito indice sul fianco destro della lama e il polso ruotato a destra

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      Il manico è disposto parallelo alla faccia volare (interna) dell’avambraccio.

      E’ una impugnatura che ho adeguato nel tempo al mio stile di taglio, dettato dall’uso frequente di seghe europee.
      Permette un controllo ideale della lama, non stanca il braccio anche dopo molti tagli, garantisce notevole precisione in fase di affondo.


  • Taglio traverso vena

    Per il taglio traverso vena utilizzate un aggiustatore

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    posizionando il pezzo come da foto:

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  • Che tipo di prestazioni garantisce una sega giapponese?

    Una sega giapponese è lo strumento ideale per effettuare tagli su spessori non eccessivi, richiede una fase di apprendistato molto ridotta, garantisce ottime prestazioni in maniera immediata anche al meno esperto.

    Detto questo, va subito chiarito però che la sega giapponese ha un’azione di taglio molto lenta: tentare di forzare l’azione garantisce con certezza un risultato modesto in termini di precisione.
    Nell’uso occorre tirare la sega a sé con delicatezza, senza forzare la lama ad affondare nel legno, ma lasciando ai denti terribilmente affilati il compito di farlo da soli.
    La parte iniziale del taglio è fondamentale: una volta iniziato non è più modificabile nella direzione e nell’angolatura.
    Se nel tagliare ci accorgiamo di essere fuori linea di tracciatura, meglio ricominciare dall’inizio che cercare di forzare la lama a seguire la tracciatura: il risultato sarebbe solo una distorsione della lama, troppo sottile e flessibile per effettuare un taglio “forzato”.

    Il piccolo test effettuato di seguito dà un’idea della velocità di taglio (abete da 20 mm, taglio profondo 40 mm).

    Per ogni sega è stato calcolato in numero di “trazioni” necessarie per completare il taglio (nel caso della sega europea posta alla fine come confronto il numero si riferisce alle “spinte”; la sega utilizzata è una back saw Cygnet vintage affilata in profilo rip con lama spessa 0,60 mm, stradatura a 0,75 mm circa, 15 ppi).

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    • Linea 1: Dozuki Tenon

      • N° trazioni: 28
      • Controllo:
      • Facilità di avvio:
      • Rigidità:



    • Linea 2: Dozuki Universal

      • N° trazioni: 18
      • Controllo:
      • Facilità di avvio:
      • Rigidità:



    • Linea 3: Kataba Super Hard

      • N° trazioni: 32
      • Controllo:
      • Facilità di avvio:
      • Rigidità:



    • Linea 4: Dozuki Mini

      • N° trazioni: 45
      • Controllo:
      • Facilità di avvio:
      • Rigidità:



    • Linea 5: Cygnet

      • N° trazioni: 9
      • Controllo:
      • Facilità di avvio:
      • Rigidità:








Note Finali



Le seghe giapponesi rappresentano uno strumento direi indispensabile in ogni laboratorio di falegnameria.

Il prezzo estremamente abbordabile ci offre la possibilità di avere diversi utensili dall’azione eccellente e subito pronti per essere utilizzati.

Assolutamente insostituibile la Dozuki Universal per incastri in generale, da accoppiare ad una Dozuki mini (o Tenon) per tagli traverso-vena e lavori di fino, ed una Kataba per tagli grossolani.


Nota: la recensione è stata eseguita su seghe nuove, acquistate e di proprietà dell'autore.



by Legnofilia










  
 legnofilia [ Sab 25 Set, 2010 22:16 ] Commenta questa notizia Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento