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Le RECENSIONI di Legnofilia

Troncatrice Pegic R300 si




Premessa


Quella che segue è una recensione eseguita su due macchine sostanzialmente identiche, diverse solo nel colore, da qui la presenza di foto che ritraggono il modello verde e quello grigio chiaro.


Imballo


Ecco il pacco:

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Da apprezzare la scritta "CONTIENE VETRO" in rosso!

L'interno non è colmo di polistirolo come avviene di solito

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la macchina è molto pesante e il cartone sufficientemente spesso e rinforzato con un triplo fondo. Certo sarebbe stato preferibile ancorarla in qualche modo per evitare danni durante il trasporto. L'imballo contiene, oltre alla macchina, montata in ogni sua parte, uno stop per tagli ripetuti, il manuale di istruzioni col certificato di conformità CEE, le chiavi di servizio e un bel metro marcato pegic.

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La macchina


La prima impressione è di estrema compattezza e solidità. La macchina è abbastanza piccola ma pesa quasi 30 Kg. I due piani di appoggio laterali sono di dimensioni limitate: si tratta pur sempre di una troncatrice "portatile", quindi oltre alle pure doti prestazionali deve anche aggiungere un compromesso sul peso. La fusione di ghisa appare molto curata eccetto per qualche piccolo difetto che non inficia la funzionalità della macchina come ad esempio la piccola ammaccatura sopra la lettera "I" in figura

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Colpisce subito il colore bianco caratteristico dell'ultimissima produzione. A me il vecchio verde piaceva molto e faceva "molto pegic".
La lama di serie, marcata Pegic, è una Z60, raggio 300, foro 30, spessore 2,8. Un numero di denti superiore sarebbe auspicabile. Il colore rosso con le scritte oro strizzano l'occhio a una produzione in casa Freud, ma non ne sono sicuro.

Lo sblocco del movimento a pendolo della troncatrice è assicurato da un piccolo dado posto posteriormente.
Una volta sbloccato il movimento, alzando e abbassando la lama non si notano giochi (per fortuna!).

Sulla sinistra della macchina si nota un grosso pomello rosso che serve a regolare la fuoriuscita della lama dal pianetto superiore. Una volta settanta l'altezza desiderata il piano si blocca frontalmente con un secondo pomello solidale al primo e posteriormente con un piccolo pomellino posto sul lato opposto.

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La prima cosa che ho controllato è stata la complanarità del pianetto con le ali laterali con una riga di riscontro

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Non c'è aria! Meno male…

Sono poi passato a controllare la collinearità delle battute laterali.

Qui, purtroppo ho notato un piccolo difetto. Tenendo premuta la riga sulla battuta di sinistra, in fondo a quella di destra c'era un po' di luce. Non avendo spessimetri ho usato la dichiarazione di conformità cee (un semplice foglio A4) ed ho riscontrato che rimaneva incastrata se piegata in due…mentre scivolava via se non piegata.
Spero che qualcuno mi aiuti a quantificare questa rozza stima fatta coi miei potenti mezzi. Credo si tratti comunque di un paio di decimi.

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Ho, poi, controllato tutte le possibili ortogonalità con ottimi risultati

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Le guide laterali sono dotate di prolunghe in alluminio che possono scorrere ed assolvono alla doppia funzione di prolunga per pezzi lunghi e, se tutte chiuse, di zero clearance insert. Due vitine laterali regolano il fine corsa e assicurano che le guide finiscano esattamente ai lati della lama (c'entra giusto un foglio a4 tra i denti e le guide laterali tutte chiuse)

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L'indicatore degli angoli rispetto al piano orizzontale si trova sulla destra. Non è perfettamente allineato con lo zero quando la troncatrice è settata per tagli a 90° ma, come vedremo, questo non influenza affatto la perpendicolarità dei tagli. Insomma è solo un rozzo riscontro visivo e gli angoli presettati sono perfetti!!! Certo che se si volesse scegliere altri angoli, tale indicatore sarebbe leggermente fuorviante.

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Gli angoli di bevel, invece, si ottengono inclinando la testa sbloccando una maniglia rossa posta sul retro del braccio. La lettura degli angoli non è molto intuitiva:

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Però la loro regolazione di fabbrica è estremamente curata, come ho avuto modo di misurare.

Eccetto la cuffia coprilama e i pomellini rossi, non c'è traccia di plastica!!!



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Posteriormente la macchina è dotata di un dispoitivo tipo un cilindro di colore nero che agevola il movimento di "saliscendi" della testa


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Foto posteriore d'insieme


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Foto posteriore con bocchetta di aspirazione in evidenza


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Particolare della regolazione "fine" ortogonale sul piano verticale


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Si possono notare le quattro viti a brugola per la regolazione delle battute poste sul piatto


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In evidenza la leva per cambiare l'angolo di taglio sul piano orizzontale, e agendo sulle viti, spostando l'arco nero metallico si ottiene la regolazione anche dei 90 gradi precisi, da notare che gli angoli più comuni sono preimpostati


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Il pomello rosso è la vite che blocca la testa in posizione abbassata, per i tagli sul pianetto, da notare anche le viti regolabili in battuta per posizione di finecorsa della testa abbassata e alzata


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Pomello di regolazione altezza e blocco del pianetto, che scorre su perno a cremaglira


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Vite di serraggio altezza pianetto per supporto posteriore


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Tasto rosso di sblocco testa, prima della discesa, e comandi "ON-OFF"



La prova su strada


Quello che subito impressiona favorevolmente è la silenziosità della macchina, grazie ad un motore ad induzione.

Ecco i primi tre tagli di prova.

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Ho testato il taglio a 90° il taglio a 45 e, anche se non l'userò quasi mai, il taglio sul pianetto superiore.
Sono molto soddisfatto dei risultati.

Due piccoli nei:

  1. Il manuale è di scarsa qualità grafica, sembra fatto da fotocopie spillate (anche in malo modo). E' indicata la presenza di uno spingipezzo nell'imballo, che invece non ho trovato.

  2. Ho trovato deludente la capacità massima di taglio. Con una lama da 300 mi aspettavo qualcosina in più.



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Da sinistra a destra. Multistrato impiallacciato rovere, ciliegio americano, rovere di slavonia, tanganika.
Le rallature sono quasi totalmente inesistenti, spero si veda dalla foto.
C'è un lievissimo strappo di fibre in uscite, in special modo col rovere, credo che sparirebbe con qualche dente in più e, soprattutto, chiudendo al massimo la battuta di sostegno posteriore (che avevo tenuto un po' troppo aperto per evitare ulteriori limatine...).

Da sottolineare infine la generosa bocchetta posterore ricavata nella fusione per l'estrazione dei trucioli. Bocchetta di aspirazione che è anche presente nella cuffia proteggilama sul pianetto.

Disponibile, tra i vari accessori, una bella e generosa morsa bloccapezzo, non indispensabile ma in certo occasioni molto utile.

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by Legnofilia








  
 legnofilia [ Mer 15 Set, 2010 23:44 ] Commenta questa notizia Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento