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LE RECENSIONI DI Legnofilia


Dovetail Saws a Confronto


  • Data: 18/12/2007

  • Autore: whybob71

  • Principali Materiali ed Attrezzature impiegate:

    • Dozuki Universal Gyokycho

    • Crown Dovetail Saw





Introduzione


Tra le diverse modalità e tecniche di realizzazione degli incastri a coda di rondine, quello manuale rimane da sempre il più affascinante e appagante.
A dispetto della fama, non si tratta di un tipo di giunzione complesso o difficile da realizzare, richiedendo, come spesso è necessario, una attrezzatura dedicata e un certo grado di precisione, tanto nella tracciatura quanto nel taglio.

Uno dei grossi vantaggi della realizzazione manuale degli incastri a coda di rondine è nella possibilità di poter spaziare le code a piacimento, dando alla giunzione un aspetto estetico particolarmente appagante.

Lo strumento principale cui affidare le proprie capacità è rappresentato dalla "Dovetail Saw", una sega specializzata, appunto, nel taglio di tali incastri.

Le caratteristiche salienti di tale sega sono rappresentante da un corpo sega sottile, capace di tagliare senza sforzo e con precisione, in genere supportato da un dorso rigido (back saws), una dentatura in configurazione taglio lungo-vena (rip cut), con un numero di denti abbastanza elevato, al fine di garantire una linea di taglio pulita.
La presenza del dorso su tali seghe non rappresenta un limite di rilievo nella capacità di taglio, essendo in genere le code di rondine un incastro che non richiede spessori elevati.
Nell’acquisto di una dovetail saw dedicata, occorre, tuttavia tener presente anche tale aspetto.

Delle diverse tipologie di seghe oggi disponibili in commercio, la maggior parte può essere ricondotta a due categorie, abbastanza differenti per tecnica costruttiva e d’uso, spesso meno per quello che attiene alle pure prestazioni, le seghe giapponesi e quelle tradizionali europee:

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Nella presente review verranno appunto esaminate e messe a confronto due diverse dovetail saws, la Gyokycho Dozuki Universal, tipica sega giapponese, e la Dovetail Saw Crown, riproduzione moderna delle classiche seghe europee.
La scelta è dettata dalla destinazione d’uso e fascia di prezzo, del tutto simili tra loro, esistendo seghe di fascia (di prezzo, non sempre di prestazioni) anche decisamente più elevata.




Procedura


Procediamo ora ad un confronto diretto delle caratteristiche tecniche e delle prestazioni delle due seghe.

  • CARATTERISTICHE TECNICHE

    Dozuki Universal Gyokycho

    Si tratta di una classica sega giapponese, in grado di tagliare in trazione, tirando la lama a sé; il manico dritto, in cipresso, è rivestito in corda di palma:

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    Dettaglio dell’impugnatura: nella parte prossimale si intravede il pomello (in plastica bianca) per la rimozione della lama.



    La lama è lunga 240 mm ed è sostituibile (lunghezza della dentatura 223 mm):

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    La lama ( sostituibile ) della Dozuki Universal.


    profonda nel punto massimo (alla punta) circa 60 mm e nel punto minimo (alla coda) 35 mm, spessa 0.30 mm, dorso sottile in acciaio.

    La stradatura è limitata a 0.50 mm.
    Il peso totale della sega è di 185 gr.

    I denti hanno una affilatura di tipo universale, un misto tra il rip-cut e il cross-cut (traverso-vena), con una spaziatura di 17 ppi (point per inch= punte per pollice).

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    Dettaglio dei denti della Dozuki Universal: la forma è trapezoidale, con lo smusso affilato, in modo alternato, sulla parte superiore del dente (a differenza del dente profilato per taglio traverso-vena che presenta lo smusso anche nella parte anteriore, in altre seghe giapponesi), in grado di garantire buone prestazioni sia nel rip- che nel cross-cut.


    L’acciaio con cui è costruita la lama è alquanto duro (70 Rc), rendendo l’affilatura talmente difficile da essere sconsigliabile (meglio comprare una lama nuova).

    La lunghezza totale della sega è di 530 mm.



    Crown Dovetail Saw

    La Crown dovetail saw è una sega in stile classico europeo, manico a pistola (chiuso) in faggio tinto, lama lunga 204 mm, profonda 60 mm per tutta la lunghezza (in prossimità del manico la effettiva profondità si riduce a 20 mm), spessa 0.50 mm, dorso in ottone spesso 2 mm.

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    Il manico della Crown è di generose dimensioni, in grado di accogliere le dita anche di una mano robusta. Di contro, la foggia non è particolarmente accattivante.


    Il peso totale della sega è di 465 gr.

    I denti hanno una classica forma triangolare, con affilatura classica rip per taglio lungo-vena, con una spaziatura di 19 ppi e con stradatura piuttosto pronunciata (0.95 mm); il fronte di taglio del dente è perpendicolare all’asse della lama.

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    Particolare dei denti della Crown


    L’acciaio della lama è riaffilabile.
    La lunghezza totale della sega è di 330 mm.

  • PRESTAZIONI

    Per valutare al meglio le prestazioni delle due seghe, sono state eseguite diverse prove in altrettante condizioni:

    1. Taglio lungo-vena su legno spesso 20 mm duro (acero americano evaporato), medio (frassino europeo) e morbido (douglas)

    2. Taglio rapido,

    3. Taglio traverso-vena,

    4. Taglio di incastri.



    1. Prestazioni su taglio lungo-vena
      Su pezzi di diverse essenze sono stati eseguiti 4 tagli profondi circa 20 mm senza alcuna tracciatura, paralleli tra loro.

      Osservando le foto si può notare come il taglio creato dalla dozuki sia più sottile, mentre quello della Crown sia leggermente più ampio ma al contempo apparentemente più pulito.

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      Acero americano: il taglio della dozuki (a sinistra nella foto) appare meno pulito rispetto a quello della Crown (serie di 4 tagli a destra), ma al contempo più sottile



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      Frassino olivato: l’europea (serie di tagli a destra) appare decisamente a proprio agio



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      Douglas. A sinistra i 4 tagli della Gyokycho, a destra quelli della Crown



      La ragione di tale differenza risiede nel fatto che la prima sega effettua un taglio in trazione, quindi tende a strappare le fibre in uscita ossia verso l’operatore, al contrario della Crown che, viceversa, taglia a spinta.

      Diversa è la situazione girando il pezzo: la giapponese mostra una totale mancanza di strappo di fibre, a differenza del taglio (di uscita) dell’europea.

      Tale aspetto potrebbe apparire come un vantaggio a carico della sega orientale, ma in termini pratici tale punto a favore si annulla per il fatto che, indipendentemente dalla sega utilizzata, l’operatore si trova a lavorare di fronte al pezzo e tende a posizionare la faccia migliore dello stesso li dove meglio la osserva.


    2. Prestazioni su taglio rapido

      In tale test sono stati eseguiti 4 tagli profondi 40 mm secondo una linea tracciata, cercando di eseguire il taglio quanto più rapidamente e linearmente possibile, mantenendosi nella traccia.

      Per entrambe le seghe è stato praticato un piccolo taglio di invito di circa 2 mm di lato sull’angolo superiore/frontale del pezzo.

      Come si può notare dalle tre foto sui diversi tipi di legno il taglio è sufficientemente lineare con entrambe le seghe.

      La Crown è tuttavia nettamente più facile da controllare e i tempi di esecuzione del taglio sono inferiori per i legni non particolarmente duri.
      Tale differenze sono legate essenzialmente alla massa maggiore della sega europea e dalla tipologia di impugnatura, che consente un controllo migliore della lama in condizioni di taglio veloce.

      Sull’acero le differenze si attenuano notevolmente, in quanto la massa minore della Dozuki è compensata da una lama a spessore minore, che fa meno sforzo ad infilarsi tra le fibre compatte.


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      Acero americano: con entrambe le seghe il taglio è lineare, rapido e non è difficile seguire la traccia. A sinistra i tagli con la giapponese. I tempi necessari per eseguire il taglio il più rapidamente possibile seguendo la traccia sono i seguenti (in secondi) andando da sinistra verso destra

      Dozuki: 16, 14, 15, 14

      Crown: 18, 15, 15, 16



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      Frassino: la Crown (sempre a destra) si dimostra rapida e precisa; con la Dozuki risulta difficile, accelerando durante il taglio, mantenere la tracciatura. I tempi necessari per eseguire il taglio il più rapidamente possibile seguendo la traccia sono i seguenti (in secondi) andando da sinistra verso destra

      Dozuki: 15, 13, 18, 15

      Crown: 13, 13, 12, 14



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      Doulgas: le seghe mostrano una qualità di taglio sovrapponibile in termini di linearità, precisione; la rapidità è maggiore per la europea (a destra). I tempi necessari per eseguire il taglio il più rapidamente possibile seguendo la traccia sono i seguenti (in secondi) andando da sinistra verso destra

      Dozuki: 11, 11, 11, 9

      Crown: 8, 10, 9, 9



    3. Prestazioni su taglio traverso-vena

      E’ doveroso premettere che le due seghe protagoniste del test non sono nate per tale applicazione.
      Può capitare tuttavia di dover eseguire un taglio di fretta e di avere una delle due seghe sotto mano.

      La Dozuki garantisce prestazioni senza dubbio superiori, non solo nella finitura del taglio, quanto anche nella facilità di avvio dello stesso.
      Sorprende però come la Crown non sfiguri affatto, considerando la sua affilatura puramente in configurazione “rip”, in virtù dell’elevato numero di denti della lama.
      Se da una parte non è molto consigliabile utilizzare la Crown per il taglio, ad esempio, delle spalle dell’incastro a coda di rondine, operazione delicata e che richiede la massima precisione per un perfetto accoppiamento dei due pezzi, dall’altra la Dozuki sembrerebbe essere indicata anche per tale applicazione.

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      Taglio traverso vena su frassino: entrambe le seghe (a sinistra la Dozuki) si comportano bene, ma l’inizio del taglio è più agevole con la giapponese. Sorprendentemente l’europea in uscita non crea uno strappo di fibre marcato




    4. Taglio di incastri

      Vediamo ora come se la cavano le due seghe nella prova pratica, ossia nel taglio di alcuni incastri, sia per le code (maschi) che per i pezzi femmina.

      Le seghe sono state utilizzate per il taglio di 6 cassetti a coda di rondine aperta, in frassino, per un totale di 12 code e altrettanti pezzi femmina per sega.

      La Dozuki risulta molto leggera, agevole da maneggiare, l’inizio del taglio è quanto mai semplice; la linea di taglio rimane uniforme, ma talvolta non è semplice mantenersi dritti, occorre fermarsi e controllare l’andatura dal lato opposto della tavola; la superficie di taglio ha una finitura ottima.
      L’impugnatura richiede una certa abitudine, con la mano posizionata con l’indice di lato al dorso.
      Il movimento da eseguire non è particolarmente naturale e per riuscire a mantenere dritta la lama in fase di taglio occorre posizionarsi leggermente di lato rispetto al pezzo, con una leggera rotazione del busto ed un taglio eseguito con eccessiva rapidità rischia di andare a discapito della precisione.
      La lama sottile e il dorso di piccole dimensioni che ne asseconda in parte i movimenti flessori, rendono spesso difficile mantenere dritta la linea di taglio. Quest’ultima si presenta piuttosto sottile, rendendo difficoltoso il successivo uso di un seghetto a copiare, utile per tagliare via il resto del materiale una volta eseguiti i tagli principali, e rendendo necessario spesso un taglio aggiuntivo.

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      Taglio dei pezzi femmina con la Dozuki




      La Crown si dimostra ben bilanciata, dotata di un peso maggiore.
      L’inizio del taglio si dimostra meno immediato rispetto alla Dozuki che sembra mordere subito le fibre; di contro una volta avviato il taglio con la Crown è agevole, preciso, rapido, tale da non dover rendere necessari controlli sulla parte posteriore del pezzo: se l’avvio è lineare e secondo la tracciatura si è praticamente certi rimarrà tale anche nella parte posteriore non visibile del pezzo.
      L’impugnatura (un po’ grande per la mia mano) è confortevole, impone un movimento assai più naturale che coinvolge tutto il braccio fino alla spalla.
      Il taglio è poco stancante ed anche dopo decine di tagli la mano non è affaticata, cosa inevitabile con la Dozuki.
      La stradatura della Crown è tuttavia un po’ eccessiva, a fronte di una buona affilatura.
      Il taglio si presenta netto, lineare e sufficientemente largo da accogliere la lama di un seghetto a copiare.

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      Taglio dei pezzi femmina con la Crown






Note Finali


Le due seghe offrono ottime prestazioni in relazione al prezzo di acquisto.
La Dozuki presenta un’ottima finitura, ha la possibilità di cambiare la lama, di contro richiede un uso dedicato ed un movimento poco naturale, non può essere riaffilata o modificata secondo le esigenze dell’operatore.
La dentatura universale permette di utilizzarla anche per il taglio delle spalle degli incastri.
Il difetto più rilevante è rappresentato dalla eccessiva flessibilità della lama che spesso non consente, unitamente alla impugnatura poco naturale, e stancante alla lunga, un controllo ottimale della direzione di taglio.

La Crown ha una impugnatura di faggio di discreta fattura, comoda anche per mani grandi ma dalla linea decisamente poco accattivante; bello e massiccio il dorso in ottone.
La stradatura un po’ eccessiva impone una riduzione della stessa, da eseguire con un paio di passate di pietra ad acqua o meglio pietra diamantata.
La lama può essere affilata e questo permette di personalizzare, eventualmente, la sega stessa ed adattarla nel tempo alle proprie esigenze.
Con l’affilatura di serie la sega offre ottime prestazioni su diverse essenze, ma l’impressione è che possa essere affilata in maniera migliore: dopo riduzione della stradatura a 0.80 mm la sega offre prestazioni superiori in tutte le condizioni.
Il pregio essenziale è nell’elevato livello di controllabilità del taglio, che risulta quanto mai semplice da eseguire con precisione; su questo influenza non poco il peso nettamente superiore dell’europea.


In conclusione, se cercate una sega soltanto per eseguire tutto il lavoro e non occorre fare molti tagli, la Dozuki rappresenta un’ottima scelta.

Se invece mirate ad una sega dalla precisione di taglio e dal controllo maggiore, da usare intensamente per incastri a coda di rondine, optate per la Crown, consci del fatto che si tratta di un attrezzo dedicato.


Nota: la recensione è stata eseguita su due seghe nuove, acquistate e di proprietà dell'autore.


by Legnofilia










  
 legnofilia [ Gio 03 Giu, 2010 23:28 ] Commenta questa notizia Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento